Chi sono

Consulente marketing full stack. Faccio una cosa sola: collegare pubblicità, dati, automazioni e strategia in un sistema che funziona davvero.


Massimo Campesato, consulente marketing full stack

Ho iniziato a occuparmi di advertising quando era ancora possibile lanciare una campagna Meta con 20 euro e capire esattamente cosa stava succedendo. Poi gli account sono diventati più complessi, i dati più frammentati, e le agenzie hanno continuato a vendere report invece di rispondere alle domande reali.

Dal 2018 ho gestito oltre 5 milioni di euro di budget pubblicitario su più di 30 account. Oggi seguo un numero selezionato di account, direttamente o per conto di agenzie partner: e-commerce Made in Italy e PMI B2B. Gestisco Google Ads e Meta Ads, più LinkedIn, TikTok, Microsoft, Amazon e Pinterest quando il pubblico è lì. Il lavoro però non finisce sulle piattaforme: tracciamento, reportistica, automazioni e strategia fanno parte dello stesso sistema. Non ha senso ottimizzare una campagna se il dato che misura il risultato è sbagliato.

La maggior parte dei consulenti entra con la soluzione già in mano. Io non propongo soluzioni prima di capire il problema. Ogni nuovo progetto parte da un audit: guardo gli account, il tracking, i dati di conversione. Solo dopo si decide cosa fare.

Fuori dal lavoro sono appassionato di surf e sport da combattimento. Mi piace viaggiare e al momento vivo tra la Spagna e l’Italia.


Perché lavoro così

Full stack, non solo ads

La maggior parte dei consulenti advertising ottimizza solo le campagne. Io guardo il percorso intero: dalla campagna al clic, dal clic alla landing, dalla landing alla conversione, dalla conversione al margine che resta. Ogni pezzo influenza gli altri. Una campagna ben costruita su un funnel rotto è budget sprecato. Un tracking impreciso rende invisibili i risultati di qualsiasi ottimizzazione.

Un referente, nessun passaggio intermedio

Tra te e chi lavora sul tuo account non ci sono intermediari: nessun account manager che fa da traduttore tra te e chi esegue. Chi analizza i dati è la stessa persona che decide e che ti risponde. La relazione è diretta, il contesto non si perde tra un passaggio e l’altro. Se in passato non era chiaro chi seguisse davvero il tuo account, qui lo sai dal primo giorno.

Diagnosi prima della soluzione

Prima di proporre qualsiasi cosa, guardo i dati. Questo significa che nella prima call non arrivo con un’offerta: arrivo con domande. Cosa stai misurando? Cosa ti aspetti che cambi? Cosa non stai riuscendo a leggere? Solo dopo aver capito il problema reale ha senso parlare di come risolverlo.

Cosa non faccio

Non gestisco brand awareness senza conversioni misurabili. Non lavoro su account a cui non ho accesso diretto ai dati. Non vendo pacchetti standard: ogni progetto parte da un audit e si struttura su quello che emerge. Se quello che cerchi è un esecutore che prende istruzioni senza fare domande, non sono il consulente giusto.

Se questo modo di lavorare ti suona, scrivimi.